Senza categoria

Edizione 2018

 

LetterAppenninica 2018

L’acqua

 IL PROGRAMMA

Sabato 16 giugno, ore 17.00 – Osservatorio Astronomico Pian de Termini

La meteorologia equilibrata al tempo dei siti web, fake news, dello squilibrio climatico e del suo impatto sull’ambiente

Partecipano Renata Pelosini e Lorenzo Catania, Meteoweb Campotizzoro, Meteoweb Apuane, Meteorologa ARPA Piemonte. Modera Marcello Pagliai

 

Sabato 16 giugno, ore 21.00 – Chiesa di San Bartolomeo- Cutigliano

Scalpiccii sotto i platani. Spettacolo teatrale con Elisabetta Salvatori e Matteo Ceramelli

 

Domenica 17 giugno, ore 17.30 – Cutigliano- Sala Consiliare

La pietà dell’acqua. Incontro con lo scrittore Antonio Fusco

 

Domenica 17 giugno, ore 17.30 – Mulino di Vasco, Pian degli Ontani

Il patrimonio di biodiversità del Sestaione

Con Gianna Dondini e Simone Vergari: presentazione di Flora, guida alla natura lungo i sentieri dell’Appennino Pistoiese.  Proiezione del film I segreti del Lago Nero di Carlo Degli Innocenti. Cena al Mulino di Vasco (15 euro – su prenotazione al 335 5740290)

 

Sabato 30 giugno, ore 16.00 – Mulino di Vasco, Pian degli Ontani

La medicina dimenticata: quella delle acque. Incontro con Marco Pardini, naturopata

 

Sabato 30 giugno, ore 17.30 – Maresca

L’energia idraulica al tempo delle ferriere Papini. Visita guidata in collaborazione con Amanda Gigli, Ecomuseo Pistoia

 

Sabato 21 luglio, ore 16.30 – Campeda di Sambuca

Misteri e manicaretti dell’Appennino. Dialogo in aia con Lorena Grattoni

 

Sabato 21 luglio, ore 19.30 – Gavinana

Suggestioni, misteri e delitti in una sera di estate. Incontro e apericena con la scrittrice giallo noir Barbara Baraldi

 

Domenica 22 luglio, ore 16.30 – Fiumalbo

Conversazioni di acqua sul Rio Acquicciola con M. Marziani

 

Domenica 22 luglio, 0re 17.30- Le Dogane Piteglio

Acqua magica con Pamela Giani, Mario Ferraguti. Al termine, proiezione del filmato Dieci centimetri di Carlo Degli Innocenti. Cena, con prenotazione a Le Dogane.

 

Domenica 22 luglio, ore 21.00 – Fiumalbo. Loc. Cà Silvestro

Atti di amore per gli Appennini. Incontro con Paolo Piacentini di Federtrek Italia. Narrazioni e videoproiezione La leggenda dei monti naviganti di Rumiz, con Alessandro Scillitani

 

Domenica 29 luglio, ore 18.00 – Bar Franceschi, Gavinana

Il cantore delle maglie nere. Storie, leggende ed epopee di ciclisti sfortunati raccontate da Marco Pastonesi, scrittore, opinionista, giornalista de La Gazzetta dello Sport.  Presentazione di Quel tredicesimo tornante che ha cambiato il ciclismo con Luciano Andreotti

 

Giovedi 2 agosto, ore 18.00 – Le Dogane (Piteglio)

Le acustiche dell’acqua. Incontro con lo scrittore-musicista Carlo Maver

 

Venerdi 3 agosto, ore 17.00 – super edicola Campotizzoro

Il pozzo dei Daliit, storia di un bimbo indiano alla ricerca dell’acqua. Incontro con Paola Valente

 

Venerdi 3 agosto, ore 21.00 – Museo e Rifugi SMI, San Marcello

Dal Vernacoliere a Bonelli editore: Don Zauker ci racconta com’è andata tra il diavolo e l’acqua santa

Sabato 4 agosto, ore 10.30 – piazzetta la Loggia, San Marcello

Introduzione al torrentismo per grandi cresciuti tanto e per grandi cresciuti poco. Con il gruppo CAI Maresca- Montagna P.se

 

Sabato 4 agosto – Case Calistri, Granaglione

Ore 16.00 – Visita ai mulini sul torrente Randaragna

Ore 18.00 – Incontro con Maurizio Garuti, Saverio Tommasi e Valentina Olivato

 

Sabato 4 agosto, ore 18.00 – La Casina, Abetone

Ma quella famosa borraccia d’acqua, su per la salita, chi fu tra Bartali e Coppi a prenderla e chi a darla? Conversazione a ruota libera con il giornalista Sergio Meda

 

Sabato 4 agosto, ore 21.00 – Teatro comunale Fiumalbo

La montagna, le acque di superficie e lo stress climatico, con i giornalisti Luca Calzolari e Matteo Serafin. A seguire IV edizione del Premio giornalistico Paolo Bellucci

 

Sabato 4 agosto, ore 21.00 – Sala consiliare Comune di San Marcello

L’eredità della pallanuoto: quando lo sport diventa scuola di vita. Incontro con Gianni de Magistris, campione olimpionico di pallanuoto

 

Domenica 5 agosto, ore 18.00 – Posola di Sambuca

Incontro con Sardi Dunia, autrice di L’arcobaleno di Vittoria

 

Domenica 5 agosto, ore 17.30 – piazza Buccelli, Spignana

I monti, i boschi, il cammino, la poesia. Incontro con lo scrittore Paolo Ciampi

 

Domenica 5 agosto, ore 19.00 – Ristorante Nonno Cianco, Cutigliano

Sudore, lacrime di gioia, di rabbia, di dolore, di trionfi e di sconfitte: quegli umani degli sportivi”. Conversazione con il giornalista Sergio Meda. Cena di fine rassegna

 

Edizioni passate

Edizione 2017

“Disegniamo un cerchio sugli Appennini e mettiamoci dentro le loro storie”. Hanno un che di misterioso le parole scelte da Federico Pagliai, scrittore di realtà montane, per presentare l’edizione 2017 di Letterappenninica che da venerdì 4 a domenica 6 agosto presenterà 28 eventi in 19 tra paesi e frazioni di 5 comuni lungo il crinale tosco-emiliano (da Fiumalbo ad Alto Reno Terme, nelle province di Modena e Bologna, passando, nel pistoiese, a Sambuca e ai due “nuovi” Comuni accorpati pochi mesi fa: Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio).

IL PERCHE’ DEL CERCHIO. Letterappenninica ha scelto proprio “il cerchio” come filo conduttore dei 28 incontri. “Perché circolare – spiega Pagliai – è la sezione di un albero tagliato, circolare il viaggio dell’emigrante di ritorno, circolare il ciclo dell’acqua, circolare la ruota delle bici di un campione e di un pioniere locale della mountain bike, circolari i piatti di alcuni chef. E circolari i cinque cerchi olimpici di Oslo 1952 che un boscaiolo di nome Zeno Colò portò all’Abetone. E circolare tutto il resto”.

ALBERI, PAESI E CASE ABBANDONATE. Distinti, come gli scorsi anni, in cinque aree di interesse (narrativa di terre alte, montagna come stile alternativo di vita, giallistica, romanzo storico, buona cucina) i 28 appuntamenti saranno animati da scrittori e giornalisti, campioni dello sport e cuochi, artisti e testimoni. La circolarità degli alberi è affidata a Tiziano Fratus, poeta, scrittore e firma del quotidiano “La Stampa” con una rubrica cult: “Il cercatore di alberi”. Con lui sarà anche possibile camminare in una foresta ascoltando “il sussurro degli alberi”. Altro personaggio di punta sul rapporto uomo/natura è il “paesologo” Franco Arminio definito, da Roberto Saviano, “uno dei poeti più importanti di questo paese”: racconta storie di piccoli paesi “osservando le porte delle case”. E di case, ma “abbandonate”, parla lo scrittore parmense Mario Ferraguti famoso anche per un libro sui resti abbandonati di edifici in cui viveva gente qualsiasi.

FRANCESCO MOSER E ZENO COLO’, DON LORENZO MILANI E MAURO CORONA. Il cerchio di una bicicletta, nel centenario del Giro d’Italia, è affidato a un campione come Francesco Moser (oggi apprezzato produttore di vini in Trentino. Sarà possibile acquistare bottiglie di spumante doc firmate dal campione). Intrigante un evento collegato: il ricordo di un personaggio sanmarcellino nato nel 1878 e dunque quasi 140 anni fa, Armando Manzani, precursore delle mountain bikes: girava con “Wilma”, pesante bici in ferro, sui crinali fra lo Scaffaiolo e le Apuane (il programma prevede una pedalata in MB).

“Tondo come un uovo, veloce come un falco, coraggioso e umile come Zeno; uno così non rinasce più” è il titolo di una chiacchierata a più voci, fra cui il presidente Fisi Flavio Roda e un campione dello sci di oggi, sul campionissimo Zeno Colò, inventore della “posizione a uovo” e recordman del chilometro lanciato.

I monti di Barbiana, che da periferia è diventata “centro”, daranno modo di riflettere, con Sandra Gesualdi, figlia di Michele, sulla attualità di don Lorenzo Milani. Si parlerà anche della, arditissima, ferrovia porrettana attraverso il ricordo di uno dei progettisti, l’ingegnere francese Alfred Girard.

Il legame tra Bologna e Firenze, con il “cammino degli Dei”, sarà affidato a Paolo Ciampi, autore di “Tre uomini a piedi”. C’è poi, con due incontri, Maurizio Ferrari, ex insegnante convertito alla scrittura e all’allevamento delle capre. Una compagnia teatrale (“I bei meno”) porterà nella piazzetta di Spignana un lavoro tratto da un testo (“Quelli del dopo”) scritto da Mauro Corona – grande amico e testimonial di Letterappenninica – sulla tragedia del Vajont.

I NECCI DI PIERO E IL “DON PATAGONIA” DI TITO BARBINI. Non manca la circolarità anche nella sezione culinaria. Fra gli eventi legati al cibo, uno si svolgerà a San Marcello avendo come protagonisti (con Marco Mucci detto Stinchi) i necci: quelle piccole delizie rotonde, fatte con farina di castagne e piene di ricotta, che un personaggio restato famoso nella San Marcello degli anni Sessanta preparava nel suo bar offrendole anche agli sciatori fiorentini in rientro dall’Abetone. Il libro di Stefano Andrini e Andrea Fagioli (“I segreti della cucina toscana”) porta un capitolo proprio sui necci e l’incontro è dedicato a Piero Arcangeli, “quello dei necci”.

Uno degli incontri, a Frassignoni, sarà sulle acque: con un rabdomante. E ancora sulle acque, stavolta dei fiumi, parlerò la scrittrice mugellana, già finalista in un Campiello Giovani, Simona Baldanzi, autrice anche di scritti sugli sconvolgimenti provocati dagli scavi TAV.

Tito Barbini, già politico importante oggi convertito ai viaggi, racconterà di un missionario piemontese, Alberto Maria de Agostini, vissuto per decenni nelle Terre del Fuoco e lì anche oggi ricordato come “don Patagonia”. Ci sarà spazio, a Case Calistri per le danze popolari dell’Appennino. Il cuoco Saverio Carmagnini, da “Nonno Cianco”, farà assaggiare “gusti antichi”. Uno fra gli incontri, con Emanuela Nava, autrice per bambini, è ambientato al Ponte Sospeso e lì sarà ospitato.

Completano gli incontri un pittore e un poeta estemporaneo (a Fiumalbo), una scrittrice-contadina sul brigantaggio femminile (a San Marcello), una scrittrice-medico sul paese di nascita (a Prataccio), una scrittrice piemontese lanciata dal guru USA Joe Richard Lansdale (a Piteglio), una mostra di foto su acque e fiumi (a Cutigliano), uno scrittore vignettista garfagnino sui segreti delle acque (a Fiumalbo).

IL “BELLUCCI” A DAVIDE DEMICHELIS E LA “MONTAGNA SOLIDALE” CON DUE SINDACI TERREMOTATI. Due gli appuntamenti speciali: sabato 5 (ore 21) il premio giornalistico Paolo Bellucci, quest’anno ospitato nella piazzetta della chiesa a Gavinana. Lo ritirerà il giornalista-documentarista Davide Demichelis, volto televisivo assai noto per alcune trasmissioni cult: da Geo&Geo a Kilimangiaro, da Timbuctù a Radici. Domenica 6 (ore 18) in piazza Catilina a Cutigliano con “La montagna solidale”: i sindaci di Posta e Amatrice (Serenella Clarice e Sergio Pirozzi) si incontreranno con le comunità dell’Appennino tosco emiliano che tanto hanno fatto, nei mesi scorsi, in termini di solidarietà concreta per le comunità terremotate.

PATROCINI E SPONSOR. Letterappenninica è giunta alla seconda edizione (in realtà è la terza, ma quella iniziale – nel 2015 – venne progettata come “numero zero”). Il programma, presentato presso “Il Cacciatore” a San Marcello Pistoiese, è scaricabile dal sito web (www.letterappenninica.it) e dalla omonima pagina Facebook.

Con i patrocini e i contributi dei 5 Comuni che ospitano gli incontri, più il patrocinio non oneroso in corso di concessione dalla Regione Toscana e i patrocini già concessi, sul premio giornalistico, da Ordine Giornalisti Toscana e Assostampa Toscana, l’associazione presieduta da Federico Pagliai copre le spese, come sottolinea lo stesso, “anche attraverso due distinti binari: alcuni sponsor privati che continuano a credere nella nostra scommessa e tanto lavoro volontario sia dai soci di Letterappenninica che dai componenti di molte altre associazioni, organismi, pro-loco che ci danno una mano del tutto gratuita e appassionata credendo come noi che cultura e scrittura possano dare una mano al rilancio della montagna. Ringraziamo sia gli sponsor che i volontari”.

Sostengono dunque l’edizione 2017 con contributi in denaro – necessari per i rimborsi ai relatori e le spese di ospitalità, la comunicazione, l’assicurazione – questi soggetti: Fondazione Banca di Vignole e Montagna Pistoiese, Fondazione Filippo Turati, Unicoop Montagna Pistoiese, AVIS Montagna Pistoiese, ENEL.

Edizioni passate

Edizione 2016

 25 appuntamenti spalmati su 3 giorni in 7 Comuni per l’edizione numero 1 (quella dello scorso anno fu la numero 0) di una rassegna basata su 5 versanti in uno scenario comunque montano: la narrativa di crinale, gli altri stili, la cultura del cibo, il giallo-noir, la storia.

Questi i numeri di LetterAppenninica, rassegna culturale ideata dallo scrittore-camminatore-infermiere pistoiese Federico Pagliai con il tentativo – spiega – “di elevare a metodo l’antica saggezza del passo del montanaro: camminare in modo lento e senza strappi, consapevoli delle difficoltà incontrate ma anche della voglia di salire, e sempre con l’umiltà necessaria a non fare mai il passo più lungo della gamba”. Metafora, quella dei piccoli passi, che bene si presta a una edizione dedicata, nell’anno internazionale del cammino, proprio al “valore del cammino, tra antiche usanze e nuove suggestioni”.

Parlare e far parlare, anche i media, di una montagna troppo spesso abbandonata e spopolata con abitanti servitori di un bene comune ma privati dei servizi più elementari, prospettare la cultura fra le risorse da valorizzare per un suo possibile rilancio, aiutare la comprensione sul fatto che l’intera dorsale appenninica è la vera spina dorsale di un’Italia chiamata a ripensarsi anche in base alle ragioni di una seria sostenibilità ambientale; queste le ambizioni del progetto, basato anche su due numeri: 43 (è la percentuale dei territori montani sull’intera superficie italiana) e 900.000 (sono gli abitanti persi negli ultimi anni, in Italia, dalle zone montane secondo il rapporto “La montagna perduta” recentemente presentato in Senato). In Italia la popolazione montana, in 60 anni, è crollata dal 42 al 26% e il futuro non promette inversioni significative.

Gli appuntamenti sono stati presentati a Firenze, in sala stampa di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana. La novità di quest’anno è lo “sconfinamento” in terra emiliana: ai consueti cinque comuni della Montagna Pistoiese (Abetone e Cutigliano, San Marcello e Piteglio, Sambuca) e al comune di Bagni di Lucca, con la frazione di Vico Pancellorum, quest’anno si è aggiunto Fiumalbo: il primo comune in terra emiliana dopo il passo dell’Abetone, scendendo verso Modena.

Saranno queste le comunità nelle quali dal pomeriggio di venerdì 5 agosto alla serata di domenica 7 si alterneranno – in piazze e palazzi, prati e boschi, aie e circoli, foreste e scuole – incontri con autori comunque collegati dall’aver scritto sulle “terre alte”.

Fra il primo appuntamento in scaletta (una conversazione all’Abetone sui colori delle case di montagna) e l’ultimo (un incontro con uno scrittore noir in una Fiumalbo vestita di giallo), LetterAppenninica 2016 punta sull’alternanza fra personaggi e personalità capaci di offrire suggestioni intriganti al racconto sulle terre alte: fra questi lo scrittore Mauro Corona, il manager Pierluigi Celli, l’enogastronomo Leonardo Romanelli, il giornalista Beppe Rovera, l’attrice Arianna Porcelli Safonov, i giornalisti-scrittori Davide Sapienza e Angelo Ferracuti, il politico Eugenio Giani, il camminatore Franco Alessandri, il ciclista Doriano Pela e il “paesologo” Franco Arminio.

Si parlerà di necci con ricotta (una eccellenza per il cibo montanino di queste montagne) della “musica” prodotta dalla neve, del rapporto fra le montagne di Francesco Ferrucci e la Firenze di ieri e di oggi, del cammino verso Santiago e della Barbiana di don Lorenzo Milani, del pedalare sui monti attraverso i sentieri di pecore e capre ma anche delle pedalate di Gino Bartali, dei vecchi postini di un tempo lontano e dei gruppi che ancora riescono a “suonarsele” in ottavina, di carbonai e poeti.

Durante la conversazione con Angelo Ferracuti, autore di un volume (“Andare, camminare, lavorare”, Feltrinelli) sui portalettere, gli organizzatori hanno previsto anche un incontro con i vecchi postini, oggi in pensione, che lavoravano nei piccoli centri di una montagna dove troppo spesso, oggi, gli uffici postali vengono chiusi o comunque ridimensionati.

Ci sarà spazio per la seconda edizione di un premio giornalistico, intitolato a Paolo Bellucci, giornalista Rai: con riflessioni attorno al perché troppo spesso le periferie “non fanno notizia anche quando le notizie ci sarebbero”. Il premio sarà assegnato, sabato 6 agosto a San Marcello, al giornalista Rai Beppe Roverastorico conduttore della trasmissione “Ambiente Italia”. Sarà data lettura di un messaggio inviato da Sergio Zavoli nel ricordo del collega e amico (in TG1, TV7 e altre trasmissioni Rai) Paolo Bellucci.

Sarà inaugurato, nella foresta fra Pian di Novello e Abetone, a cura del Corpo Forestale dello Stato, un parco giochi particolare: pensato da artisti per bambini e realizzato con materiali naturali come il legno di alberi già caduti. Saranno presentate le ultime scoperte di un’ associazione (“Vallelune”) che dopo aver riportato alla luce strade medievali da secoli interrate, adesso sta facendo riemergere i resti di una misteriosa fortezza (“Castel di mura”) fra Lizzano e Spignana. E a proposito di strade non mancherà un ricordo per i 250 anni esatti dall’avvio dei lavori (1766) della strada del granduca Leopoldo: quella che anche oggi unisce Firenze all’Abetone.

Davvero tante, quest’anno, le protagoniste al femminile: fra questa una giallista che di professione fa la magistrato, Jacqueline Magi, e una giovane attrice comica (Arianna Porcelli Safonov) che, per scelta di vita, ha deciso di trasferirsi dalle grandi città in una campagna che confina con le montagne. Si riparlerà, con “interviste impossibili”, anche della poetessa-pastora: Beatrice di Pian degli Ontani, la illetterata che nell’Ottocento stupiva con la sua cultura i salotti di Firenze.

Davide Sapienza, scrittore appena rientrato dalla Scandinavia, racconterà, nel “parco delle stelle” di Gavinana il mondo “libero dai confini” e un altro giallista darà voce a una “cortigiana” vissuta nel Cinquecento. “Paesologhi” e camminatori, cuochi slow food e forestali completano un programma integralmente consultabile sulla pagina Fb di LetterAppenninica. E, per i più golosi, insieme agli stand dei libri in vendita non mancheranno assaggi di prodotti tipici: su tutti il famoso mirtillino.

Gli incontri sono gratuiti. L’unico per i quali e chiesto un contributo (15 euro) è la “conversazione eco-gastro-ironica” in piazza Catilina a Cutigliano (venerdì 5 agosto. Prenotarsi per tempo. Posti limitati) fra Mauro Corona, Federico Pagliai e il cuoco slow food Marco Mucci detto “Stinchi”: i tre si sono dati soprannomi (rispettivamente: l’Alpino, la Lepre, il Chiocciolone) e intratterranno gli ospiti fra una portata e l’altra di cibi a chilometro zero.

Partiamo piano e sostanzialmente poveri di soldi – sottolinea Federico Pagliai aggiungendo che in questa nuova edizione “hanno comunque iniziato ad affacciarsi sponsor sia pubblici che privati, segno di una iniziativa in crescita” – e l’ambizione resta quella di assegnare a LetterAppenninica il compito di raccontare non solo il nostro, di Appennini, quello tosco-emiliano, ma l’intera dorsale che attraversa e per tanti aspetti sostiene un’Italia troppo spesso incapace di restituire dignità alle sue aree montane”.

L’edizione 2016 ha il patrocinio e il contributo dei Comuni montani e del Consiglio Regionale della Toscana. Contributi sono stati deliberati da tre Fondazioni (Cassa Risparmio Pistoia e Pescia, BCC Vignole e Montagna Pistoiese, Turati) nonché da altri soggetti (Enel, Unicoop Montagna Pistoiese, Avis, Acqua Silva, La Grande Selva). Il premio giornalistico si svolge con il patrocinio di Ordine Giornalisti e di Associazione Stampa toscani.