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Edizione 2018

L’edizione 2018 di LetterAppenninica avrà, come le precedenti, un tema. Questo tema è l’acqua.

Il rapporto fra l’acqua e la conoscenza, fra l’acqua e la persistenza della memoria, l’acqua è il sapere, ha interrogato l’uomo fin dalla nascita del pensiero occidentale. Non è esagerato dirlo se si pensa che quello che è considerato il primo filosofo della storia, Talete di Mileto, incentrò la propria riflessione proprio sull’acqua come elemento fondativo di tutte le cose.

Fare una rassegna di tutti i filosofi, i pensatori e i letterati che, da allora, hanno concentrato la loro attenzione sul tema sarebbe un’attività infinita. Domande e suggestioni che rimangono ancora senza una risposta e che offrono spunti di riflessione, attuali nel terzo millennio esattamente come avveniva cinque secoli prima della nascita di Cristo.

L’acqua continua ad essere fonte di vita, ma anche di guerre e lotte di potere. E’ al centro di tutti i grandi temi che attraversano le nostre coscienze: il futuro ambientale del nostro paese, la via verso lo sviluppo sostenibile, il protagonismo dei territori marginali, le grandi migrazioni, i rapporti fra i popoli. Nel mondo ogni questione geopolitica ha al centro il tema dell’acqua.

L’acqua che scorre, che dalle sorgenti montane si getta nei fiumi e dai fiumi si disperde nel mare, è stata celebrata da poeti e filosofi come simbolo della transitorietà e della fugacità della vicenda umana. E’ per questo che LetterAppenninica si è appassionata al tema della sua attualità e della sua memoria: all’acqua che, nei secoli, modifica l’ambiente al suo passaggio, alla goccia che scava la pietra, alla permanenza di segni tangibili. E, in fin dei conti, all’eterno, mai completamente risolto, rapporto dell’uomo con l’acqua: la miglior alleata di chi, rispettando la natura, cerca di ottenerne i frutti e, allo stesso tempo, la peggior nemica di chi prova invece a realizzare la propria idea di sviluppo ignorando i segni, le regole, i ritmi e le esigenze dell’ambiente che lo circonda.

L’acqua, per chi la sa ascoltare, ha tante cose da raccontare a chi, nonostante tutto, si impegna ogni giorno per lasciare questo mondo un po’ meglio di come l’ha trovato.

Ecco il programma completo

1-Sabato 16 giugno ore 17.00- Osservatorio Astronomico Pian de Termini

“La meteorologia equilibrata al tempo dei siti web, fake news, dello squilibrio climatico e del suo impatto sull’ambiente”

Con la partecipazione di Meteoweb Campotizzoro, Meteoweb Apuane, meteorologa ARPA Piemonte, Drssa Renata Pelosini e Dr. Lorenzo Catania. Modera Marcello Pagliai

 

2- Sabato 16 giugno ore 21.00 Chiesa di San Bartolomeo- Cutigliano

“ Scalpiccii sotto i platani”

Spettacolo teatrale con Elisabetta Salvatori e Matteo Ceramelli,

 

3- Domenica 17 giugno ore 17.30- Cutigliano- Sala Consiliare

“ La pietà dell’ acqua” incontro con lo scrittore Antonio Fusco

 

4- Domenica 17 giugno ore 17.30- Mulino di Vasco, Pian degli Ontani

“ Il patrimonio di biodiversità del Sestaione”

Con Gianna Dondini e Simone Vergari: presentazione di “ FLORA”, guida alla natura lungo i sentieri dell’ Appennino Pistoiese.

A seguire proiezione del film “ I segreti del Lago Nero” di Carlo Degli Innocenti.

Consumazione cena presso il Mulino di Vasco, 15 euro( prenotarsi telefonando al 335 5740290)

 

5- Sabato 30 giugno ore 16.00- Mulino di Vasco, Pian degli Ontani

“ La medicina dimenticata: quella delle acque”

Incontro con Marco Pardini, naturopata

 

6- Sabato 30 giugno- ore 17.30 Maresca-

“ L’energia idraulica al tempo delle ferriere Papini”

Visita guidata- Con la collaborazione di Amanda Gigli, Ecomuseo PT

 

7- Sabato 21 luglio, ore 16.30- Campeda di Sambuca

“ Misteri e manicaretti dell’ Appennino” Dialogo in aia con Lorena Grattoni

 

8Sabato 21 luglio, ore 19.30- Gavinana

“Suggestioni, misteri e delitti in una sera di estate”

Incontro ed apericena con lo scrittore giallo noir Leonardo Gori

 

9- Domenica 22 luglio, Fiumalbo- ore 16.30

“ Conversazioni di acqua sul Rio Acquicciola” con M. Marziani

 

10- Domenica 22 luglio, 0re 17.30- Le Dogane- Piteglio.

“ Acqua magica” con Pamela Giani

Al termine, proiezione del filmato “ Dieci centimetri” di Carlo Degli Innocenti

Cena, con prenotazione, presso Le Dogane.

 

11- Domenica 22 luglio, Fiumalbo- Loc. Cà Silvestro- ore 21.00

“ Atti di amore per gli Appennini”

Incontro con lo scrittore Paolo Piacentini di Federtrek Italia

 

12- Domenica 29 luglio, Gavinana c/o Bar Franceschi- ore 18.00

“ Il cantore delle maglie nere”

Storie, leggende ed epopee di ciclisti sfortunati raccontate da Marco Pastonesi, scrittore, opinionista, giornalista de La Gazzetta dello Sport.

Presentazione di “ Quel tredicesimo tornante che ha cambiato il ciclismo” con Luciano Andreotti, scrittore.

 

13- Giovedi 2 agosto- Le Dogane (Piteglio) ore 18.00

“ Le acustiche dell’acqua”

Incontro con lo scrittore musicista Carlo Maver.

 

14- Venerdi 3 agosto, super edicola Campotizzoro, ore 17.00

“ Il pozzo dei Daliit” storia di un bimbo indiano alla ricerca dell’acqua

Incontro con la scrittrice Paola Valente

 

15- Venerdi 3 agosto, giardini pubblici Campotizzoro- ore 21.00

Dal Vernacoliere a Bonelli editore: Don Zauker ci racconta com’è andata tra il diavolo e l’acqua santa.

 

 

16- Sabato 4 agosto, Piazzetta la Loggia- San Marcello P.se ore 10.30

Introduzione al torrentismo per grandi cresciuti tanto e per grandi cresciuti poco.

Con il gruppo CAI Maresca- Montagna P.se

 

15- Sabato 4 agosto Case Calistri- Granaglione- ore 18.00

Ore 16.00- Visita ai mulini sul torrente Randaragna

A seguire, ore 18.00, incontro con gli scrittori Maurizio Garuti, il narratore Saverio Tommasi, e la scrittrice Valentina Olivato.

 

16- Sabato 4 agosto, Abetone – La Casina ore 18.00

“ Ma quella famosa borraccia d’acqua, su per la salita, chi fu tra Bartali e Coppi a prenderla e chi a darla?”

Conversazione a ruota libera con il giornalista Sergio Meda

 

17- Sabato 4 agosto, Fiumalbo- Teatro comunale ore 21.00

“La montagna, le acque di superficie e lo stress climatico” con i giornalisti Luca Calzolari e Matteo Serafin.

A seguire IV edizione del Premio giornalistico “Paolo Bellucci”

 

18- Sabato 4 agosto, San Marcello P.se- Sala Consiliare- ore 21.00

“L’eredità della pallanuoto: quando lo sport diventa scuola di vita”

Incontro con Gianni de Magistris, campione olimpionico di pallanuoto

 

19- Domenica 5 agosto, Posola di Sambuca- ore 18.00

Incontro con la scrittrice Sardi Dunia, autrice del libro “ L’arcobaleno di Vittoria”

 

20- Domenica 5 agosto, Spignana ore 17.30- Piazza Bucelli

“ I monti, i boschi, il cammino, la poesia”

Incontro con  lo scrittore Paolo Ciampi

 

21- Domenica 5 agosto, Cutigliano- Ristorante Nonno Cianco ore 19.00

“ Sudore, lacrime di gioia, di rabbia, di dolore, di trionfi e di sconfitte: quegli umani degli sportivi” Conversazione con il giornalista Sergio Meda.

A seguire, cena di fine rassegna.

 

 

Edizioni passate

Edizione 2017

“Disegniamo un cerchio sugli Appennini e mettiamoci dentro le loro storie”. Hanno un che di misterioso le parole scelte da Federico Pagliai, scrittore di realtà montane, per presentare l’edizione 2017 di Letterappenninica che da venerdì 4 a domenica 6 agosto presenterà 28 eventi in 19 tra paesi e frazioni di 5 comuni lungo il crinale tosco-emiliano (da Fiumalbo ad Alto Reno Terme, nelle province di Modena e Bologna, passando, nel pistoiese, a Sambuca e ai due “nuovi” Comuni accorpati pochi mesi fa: Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio).

IL PERCHE’ DEL CERCHIO. Letterappenninica ha scelto proprio “il cerchio” come filo conduttore dei 28 incontri. “Perché circolare – spiega Pagliai – è la sezione di un albero tagliato, circolare il viaggio dell’emigrante di ritorno, circolare il ciclo dell’acqua, circolare la ruota delle bici di un campione e di un pioniere locale della mountain bike, circolari i piatti di alcuni chef. E circolari i cinque cerchi olimpici di Oslo 1952 che un boscaiolo di nome Zeno Colò portò all’Abetone. E circolare tutto il resto”.

ALBERI, PAESI E CASE ABBANDONATE. Distinti, come gli scorsi anni, in cinque aree di interesse (narrativa di terre alte, montagna come stile alternativo di vita, giallistica, romanzo storico, buona cucina) i 28 appuntamenti saranno animati da scrittori e giornalisti, campioni dello sport e cuochi, artisti e testimoni. La circolarità degli alberi è affidata a Tiziano Fratus, poeta, scrittore e firma del quotidiano “La Stampa” con una rubrica cult: “Il cercatore di alberi”. Con lui sarà anche possibile camminare in una foresta ascoltando “il sussurro degli alberi”. Altro personaggio di punta sul rapporto uomo/natura è il “paesologo” Franco Arminio definito, da Roberto Saviano, “uno dei poeti più importanti di questo paese”: racconta storie di piccoli paesi “osservando le porte delle case”. E di case, ma “abbandonate”, parla lo scrittore parmense Mario Ferraguti famoso anche per un libro sui resti abbandonati di edifici in cui viveva gente qualsiasi.

FRANCESCO MOSER E ZENO COLO’, DON LORENZO MILANI E MAURO CORONA. Il cerchio di una bicicletta, nel centenario del Giro d’Italia, è affidato a un campione come Francesco Moser (oggi apprezzato produttore di vini in Trentino. Sarà possibile acquistare bottiglie di spumante doc firmate dal campione). Intrigante un evento collegato: il ricordo di un personaggio sanmarcellino nato nel 1878 e dunque quasi 140 anni fa, Armando Manzani, precursore delle mountain bikes: girava con “Wilma”, pesante bici in ferro, sui crinali fra lo Scaffaiolo e le Apuane (il programma prevede una pedalata in MB).

“Tondo come un uovo, veloce come un falco, coraggioso e umile come Zeno; uno così non rinasce più” è il titolo di una chiacchierata a più voci, fra cui il presidente Fisi Flavio Roda e un campione dello sci di oggi, sul campionissimo Zeno Colò, inventore della “posizione a uovo” e recordman del chilometro lanciato.

I monti di Barbiana, che da periferia è diventata “centro”, daranno modo di riflettere, con Sandra Gesualdi, figlia di Michele, sulla attualità di don Lorenzo Milani. Si parlerà anche della, arditissima, ferrovia porrettana attraverso il ricordo di uno dei progettisti, l’ingegnere francese Alfred Girard.

Il legame tra Bologna e Firenze, con il “cammino degli Dei”, sarà affidato a Paolo Ciampi, autore di “Tre uomini a piedi”. C’è poi, con due incontri, Maurizio Ferrari, ex insegnante convertito alla scrittura e all’allevamento delle capre. Una compagnia teatrale (“I bei meno”) porterà nella piazzetta di Spignana un lavoro tratto da un testo (“Quelli del dopo”) scritto da Mauro Corona – grande amico e testimonial di Letterappenninica – sulla tragedia del Vajont.

I NECCI DI PIERO E IL “DON PATAGONIA” DI TITO BARBINI. Non manca la circolarità anche nella sezione culinaria. Fra gli eventi legati al cibo, uno si svolgerà a San Marcello avendo come protagonisti (con Marco Mucci detto Stinchi) i necci: quelle piccole delizie rotonde, fatte con farina di castagne e piene di ricotta, che un personaggio restato famoso nella San Marcello degli anni Sessanta preparava nel suo bar offrendole anche agli sciatori fiorentini in rientro dall’Abetone. Il libro di Stefano Andrini e Andrea Fagioli (“I segreti della cucina toscana”) porta un capitolo proprio sui necci e l’incontro è dedicato a Piero Arcangeli, “quello dei necci”.

Uno degli incontri, a Frassignoni, sarà sulle acque: con un rabdomante. E ancora sulle acque, stavolta dei fiumi, parlerò la scrittrice mugellana, già finalista in un Campiello Giovani, Simona Baldanzi, autrice anche di scritti sugli sconvolgimenti provocati dagli scavi TAV.

Tito Barbini, già politico importante oggi convertito ai viaggi, racconterà di un missionario piemontese, Alberto Maria de Agostini, vissuto per decenni nelle Terre del Fuoco e lì anche oggi ricordato come “don Patagonia”. Ci sarà spazio, a Case Calistri per le danze popolari dell’Appennino. Il cuoco Saverio Carmagnini, da “Nonno Cianco”, farà assaggiare “gusti antichi”. Uno fra gli incontri, con Emanuela Nava, autrice per bambini, è ambientato al Ponte Sospeso e lì sarà ospitato.

Completano gli incontri un pittore e un poeta estemporaneo (a Fiumalbo), una scrittrice-contadina sul brigantaggio femminile (a San Marcello), una scrittrice-medico sul paese di nascita (a Prataccio), una scrittrice piemontese lanciata dal guru USA Joe Richard Lansdale (a Piteglio), una mostra di foto su acque e fiumi (a Cutigliano), uno scrittore vignettista garfagnino sui segreti delle acque (a Fiumalbo).

IL “BELLUCCI” A DAVIDE DEMICHELIS E LA “MONTAGNA SOLIDALE” CON DUE SINDACI TERREMOTATI. Due gli appuntamenti speciali: sabato 5 (ore 21) il premio giornalistico Paolo Bellucci, quest’anno ospitato nella piazzetta della chiesa a Gavinana. Lo ritirerà il giornalista-documentarista Davide Demichelis, volto televisivo assai noto per alcune trasmissioni cult: da Geo&Geo a Kilimangiaro, da Timbuctù a Radici. Domenica 6 (ore 18) in piazza Catilina a Cutigliano con “La montagna solidale”: i sindaci di Posta e Amatrice (Serenella Clarice e Sergio Pirozzi) si incontreranno con le comunità dell’Appennino tosco emiliano che tanto hanno fatto, nei mesi scorsi, in termini di solidarietà concreta per le comunità terremotate.

PATROCINI E SPONSOR. Letterappenninica è giunta alla seconda edizione (in realtà è la terza, ma quella iniziale – nel 2015 – venne progettata come “numero zero”). Il programma, presentato presso “Il Cacciatore” a San Marcello Pistoiese, è scaricabile dal sito web (www.letterappenninica.it) e dalla omonima pagina Facebook.

Con i patrocini e i contributi dei 5 Comuni che ospitano gli incontri, più il patrocinio non oneroso in corso di concessione dalla Regione Toscana e i patrocini già concessi, sul premio giornalistico, da Ordine Giornalisti Toscana e Assostampa Toscana, l’associazione presieduta da Federico Pagliai copre le spese, come sottolinea lo stesso, “anche attraverso due distinti binari: alcuni sponsor privati che continuano a credere nella nostra scommessa e tanto lavoro volontario sia dai soci di Letterappenninica che dai componenti di molte altre associazioni, organismi, pro-loco che ci danno una mano del tutto gratuita e appassionata credendo come noi che cultura e scrittura possano dare una mano al rilancio della montagna. Ringraziamo sia gli sponsor che i volontari”.

Sostengono dunque l’edizione 2017 con contributi in denaro – necessari per i rimborsi ai relatori e le spese di ospitalità, la comunicazione, l’assicurazione – questi soggetti: Fondazione Banca di Vignole e Montagna Pistoiese, Fondazione Filippo Turati, Unicoop Montagna Pistoiese, AVIS Montagna Pistoiese, ENEL.

Edizioni passate

Edizione 2016

 25 appuntamenti spalmati su 3 giorni in 7 Comuni per l’edizione numero 1 (quella dello scorso anno fu la numero 0) di una rassegna basata su 5 versanti in uno scenario comunque montano: la narrativa di crinale, gli altri stili, la cultura del cibo, il giallo-noir, la storia.

Questi i numeri di LetterAppenninica, rassegna culturale ideata dallo scrittore-camminatore-infermiere pistoiese Federico Pagliai con il tentativo – spiega – “di elevare a metodo l’antica saggezza del passo del montanaro: camminare in modo lento e senza strappi, consapevoli delle difficoltà incontrate ma anche della voglia di salire, e sempre con l’umiltà necessaria a non fare mai il passo più lungo della gamba”. Metafora, quella dei piccoli passi, che bene si presta a una edizione dedicata, nell’anno internazionale del cammino, proprio al “valore del cammino, tra antiche usanze e nuove suggestioni”.

Parlare e far parlare, anche i media, di una montagna troppo spesso abbandonata e spopolata con abitanti servitori di un bene comune ma privati dei servizi più elementari, prospettare la cultura fra le risorse da valorizzare per un suo possibile rilancio, aiutare la comprensione sul fatto che l’intera dorsale appenninica è la vera spina dorsale di un’Italia chiamata a ripensarsi anche in base alle ragioni di una seria sostenibilità ambientale; queste le ambizioni del progetto, basato anche su due numeri: 43 (è la percentuale dei territori montani sull’intera superficie italiana) e 900.000 (sono gli abitanti persi negli ultimi anni, in Italia, dalle zone montane secondo il rapporto “La montagna perduta” recentemente presentato in Senato). In Italia la popolazione montana, in 60 anni, è crollata dal 42 al 26% e il futuro non promette inversioni significative.

Gli appuntamenti sono stati presentati a Firenze, in sala stampa di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana. La novità di quest’anno è lo “sconfinamento” in terra emiliana: ai consueti cinque comuni della Montagna Pistoiese (Abetone e Cutigliano, San Marcello e Piteglio, Sambuca) e al comune di Bagni di Lucca, con la frazione di Vico Pancellorum, quest’anno si è aggiunto Fiumalbo: il primo comune in terra emiliana dopo il passo dell’Abetone, scendendo verso Modena.

Saranno queste le comunità nelle quali dal pomeriggio di venerdì 5 agosto alla serata di domenica 7 si alterneranno – in piazze e palazzi, prati e boschi, aie e circoli, foreste e scuole – incontri con autori comunque collegati dall’aver scritto sulle “terre alte”.

Fra il primo appuntamento in scaletta (una conversazione all’Abetone sui colori delle case di montagna) e l’ultimo (un incontro con uno scrittore noir in una Fiumalbo vestita di giallo), LetterAppenninica 2016 punta sull’alternanza fra personaggi e personalità capaci di offrire suggestioni intriganti al racconto sulle terre alte: fra questi lo scrittore Mauro Corona, il manager Pierluigi Celli, l’enogastronomo Leonardo Romanelli, il giornalista Beppe Rovera, l’attrice Arianna Porcelli Safonov, i giornalisti-scrittori Davide Sapienza e Angelo Ferracuti, il politico Eugenio Giani, il camminatore Franco Alessandri, il ciclista Doriano Pela e il “paesologo” Franco Arminio.

Si parlerà di necci con ricotta (una eccellenza per il cibo montanino di queste montagne) della “musica” prodotta dalla neve, del rapporto fra le montagne di Francesco Ferrucci e la Firenze di ieri e di oggi, del cammino verso Santiago e della Barbiana di don Lorenzo Milani, del pedalare sui monti attraverso i sentieri di pecore e capre ma anche delle pedalate di Gino Bartali, dei vecchi postini di un tempo lontano e dei gruppi che ancora riescono a “suonarsele” in ottavina, di carbonai e poeti.

Durante la conversazione con Angelo Ferracuti, autore di un volume (“Andare, camminare, lavorare”, Feltrinelli) sui portalettere, gli organizzatori hanno previsto anche un incontro con i vecchi postini, oggi in pensione, che lavoravano nei piccoli centri di una montagna dove troppo spesso, oggi, gli uffici postali vengono chiusi o comunque ridimensionati.

Ci sarà spazio per la seconda edizione di un premio giornalistico, intitolato a Paolo Bellucci, giornalista Rai: con riflessioni attorno al perché troppo spesso le periferie “non fanno notizia anche quando le notizie ci sarebbero”. Il premio sarà assegnato, sabato 6 agosto a San Marcello, al giornalista Rai Beppe Roverastorico conduttore della trasmissione “Ambiente Italia”. Sarà data lettura di un messaggio inviato da Sergio Zavoli nel ricordo del collega e amico (in TG1, TV7 e altre trasmissioni Rai) Paolo Bellucci.

Sarà inaugurato, nella foresta fra Pian di Novello e Abetone, a cura del Corpo Forestale dello Stato, un parco giochi particolare: pensato da artisti per bambini e realizzato con materiali naturali come il legno di alberi già caduti. Saranno presentate le ultime scoperte di un’ associazione (“Vallelune”) che dopo aver riportato alla luce strade medievali da secoli interrate, adesso sta facendo riemergere i resti di una misteriosa fortezza (“Castel di mura”) fra Lizzano e Spignana. E a proposito di strade non mancherà un ricordo per i 250 anni esatti dall’avvio dei lavori (1766) della strada del granduca Leopoldo: quella che anche oggi unisce Firenze all’Abetone.

Davvero tante, quest’anno, le protagoniste al femminile: fra questa una giallista che di professione fa la magistrato, Jacqueline Magi, e una giovane attrice comica (Arianna Porcelli Safonov) che, per scelta di vita, ha deciso di trasferirsi dalle grandi città in una campagna che confina con le montagne. Si riparlerà, con “interviste impossibili”, anche della poetessa-pastora: Beatrice di Pian degli Ontani, la illetterata che nell’Ottocento stupiva con la sua cultura i salotti di Firenze.

Davide Sapienza, scrittore appena rientrato dalla Scandinavia, racconterà, nel “parco delle stelle” di Gavinana il mondo “libero dai confini” e un altro giallista darà voce a una “cortigiana” vissuta nel Cinquecento. “Paesologhi” e camminatori, cuochi slow food e forestali completano un programma integralmente consultabile sulla pagina Fb di LetterAppenninica. E, per i più golosi, insieme agli stand dei libri in vendita non mancheranno assaggi di prodotti tipici: su tutti il famoso mirtillino.

Gli incontri sono gratuiti. L’unico per i quali e chiesto un contributo (15 euro) è la “conversazione eco-gastro-ironica” in piazza Catilina a Cutigliano (venerdì 5 agosto. Prenotarsi per tempo. Posti limitati) fra Mauro Corona, Federico Pagliai e il cuoco slow food Marco Mucci detto “Stinchi”: i tre si sono dati soprannomi (rispettivamente: l’Alpino, la Lepre, il Chiocciolone) e intratterranno gli ospiti fra una portata e l’altra di cibi a chilometro zero.

Partiamo piano e sostanzialmente poveri di soldi – sottolinea Federico Pagliai aggiungendo che in questa nuova edizione “hanno comunque iniziato ad affacciarsi sponsor sia pubblici che privati, segno di una iniziativa in crescita” – e l’ambizione resta quella di assegnare a LetterAppenninica il compito di raccontare non solo il nostro, di Appennini, quello tosco-emiliano, ma l’intera dorsale che attraversa e per tanti aspetti sostiene un’Italia troppo spesso incapace di restituire dignità alle sue aree montane”.

L’edizione 2016 ha il patrocinio e il contributo dei Comuni montani e del Consiglio Regionale della Toscana. Contributi sono stati deliberati da tre Fondazioni (Cassa Risparmio Pistoia e Pescia, BCC Vignole e Montagna Pistoiese, Turati) nonché da altri soggetti (Enel, Unicoop Montagna Pistoiese, Avis, Acqua Silva, La Grande Selva). Il premio giornalistico si svolge con il patrocinio di Ordine Giornalisti e di Associazione Stampa toscani.