Letterappenninica 2019, al via tra sapere del cibo e della montagna

Al via da venerdì 2 agosto Letterappenninica 2019, la rassegna che intreccia la sapienza della cultura della montagna con quella dei prodotti locali e della loro trasformazione. Cibo delle Terre Alte: un viaggio nel dialetto del gusto è infatti il tema attorno a cui ruota la tre giorni diffusa sulla montagna pistoiese. Prime tappe a Maresca, Pracchia e Piteglio all’insegna di cibo e viaggio, che si affiancano e si mescolano per declinare il linguaggio della montagna.

“Andremo alla scoperta del latte e dei formaggi con la guida di una giovane pastora, che coltiva con coraggio il valore di un mestiere antico e paziente – spiega il presidente di Letterappenninica Federico Pagliai – E poi parleremo di funghi, nei boschi e sulla tavola, seguendo le orme di cercatori e chef. Infine gli antichi sapori pistoiesi con la guida di Andrea Gamannossi, autore de La Toscana dal bosco alla cucina, un vero e propri manuale sui prodotti dei boschi toscani, ancora funghi, ma anche tartufi, bacche, asparagi e frutti di bosco”.

Tra i protagonisti della prima giornata di Letterappenninica c’è appunto Rachele Petrucci, 22 anni, l’imprenditrice-pastora forse più giovane della Toscana. Ha preso in mano l’azienda della nonna, a San Marcello Piteglio, e vanta un patrimonio fatto di 140 pecore massesi (la razza tipica dell’Appennino). Quella di Rachele è stata una scelta precisa, fatta con determinazione. “Mio padre ha un’azienda di movimento terra mentre mia madre è ostetrica, io ho deciso di tornare all’azienda di famiglia che era gestita da mia nonna Catia Petrucci. I miei genitori mi hanno sostenuta”, racconta Rachele. Tra le sue produzioni c’è il pecorino di latte crudo della montagna pistoiese, Presidio Slow food, vincolato all’utilizzo del latte di pecora massese. Nei trenta ettari di terreno dell’azienda Catia produce anche grani antichi come il Senatore Cappelli e farro.

Il tour intorno alla tavola, al bosco e ai pascoli di Letterappenninica comincia dunque a Maresca, all’Aia Nera. Venerdì 2 agosto alle 17 va in scena Il latte: dai bricchi di metallo al tetrapak. Con Rachele Petrucci ci sarà Gian Mario Villalta, direttore artistico di Pordenonelegge, il festival della lettura e del libro che ospita ogni settembre poeti, scrittori, filosofi, artisti, giornalisti di fama mondiale a Pordenone. Info e prenotazioni tel. 331 5662165.

Alle 17.30 a Pracchia, nella sede Cooper, è la volta di Il Funghismo: un viaggio su pregi e difetti dello sport degli anni 2000. Una conversazione con Federico Pagliai sul libro Montanari indigesti, effetti collaterali dell’andar per funghi, dove racconta ciò che accade in quel pezzo di Appennino che è la montagna pistoiese, dove sembra perduto il prezioso equilibrio di un’economia che deriva dallo sviluppo sostenibile delle risorse.

Infine, alle 18, a Piteglio, Agriturismo Le Dogane, tocca a Gli antichi sapori pistoiesi, con Andrea Gamannossi, autore attento al valore del cibo e dei prodotti, che ha anche raccolto molte ricette che esaltano i sapori del bosco e della montagna. Prenotazioni cena tel. 339 6360247.

INFO www.letterappenninica.it

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