Un appello forte per la montagna

Grande partecipazione.  Premio a Luca Calzolari

Tanta gente e tanta passione. La quarta edizione di LetteraAppenninica ha chiuso i battenti ieri registrando il tutto esaurito ai numerosi eventi che si sono susseguiti nel week end. Questo originale festival della montagna, che si regge sull’impegno e sulla grande motivazione di decine di volontari, quest’anno è stato caratterizzato da oltre venti iniziative- dedicate al tema dell’acqua – e ha percorso tutta la montagna pistoiese (cinque Comuni e 21 frazioni) fino a raggiungere Fiumalbo.

 “La montagna, i suoi valori e la sua cultura continua a essere la nostra grande passione che vogliamo condividere con tutti. Per questo siamo impegnati e continueremo a farlo – commenta Federico Pagliai, presidente dell’associazione che promuove il festival – Voglio ringraziare che ha partecipato alle iniziative ma anche i tanti volontari che non si sono risparmiati per la buona riuscita”. Seguitissimi nel fine settimana gli incontri con il campione di nuoto Gianni De Magistris, il giornalista Sergio Meda che ha raccontato lo storico scambio di borraccia tra Coppi e Bartali, e con diversi scrittori tra cui Paolo Ciampi.

Un appello forte per la montagna e per la sua difesa ha concluso il festival. A Fiumalbo, sabato sera, Luca Calzolari, direttore della rivista del Club alpino italiano e grande esperto di protezione civile ha rilanciato con determinazione i valori che la montagna rappresenta. La squadra di LetteraAppeninica, insieme al sindaco Mirto Campi e al giornalista Mauro Banchini, con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti e dell’Associazione stampa toscana, ha deciso di assegnare proprio a Calzolari il premio intitolato a Paolo Bellucci.

“Per noi le montagne sono cerniere e non barriere fra gli uomini perchè la montagna incarna valori di fratellanza, solidarietà e umanità”. Ha ruotato su questa frase, tratta dal suo editoriale sul numero settembre di “Montagne 360″, la rivista mensile del Club Alpino Italiano, l’intervento di Calzolari nella cerimonia di consegna del premio che si è svolta in un affollato teatro comunale.  “Le montagne sono e restano un luogo di incontro, di socializzazione, di spiritualità – ha affermato Calzolari – . Per chi crede in questo, il significato di cerniera diventa anche la capacità di opporsi concretamente alle barriere della disumanità, sostenendo esperienze virtuose di dialogo e accoglienza”.

La cerimonia è stata preceduta da una riflessione sulle conseguenze dei cambiamenti climatici con particolare riferimento nei territori di montagna con il biologo Marcello Pagliai, esperto di suoli e membro dei Georgofili.

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